Prestito personale: come ottenerlo e a cosa fare attenzione

come ottenere un prestito personale

Se sei finito su questo articolo, probabilmente sei alla ricerca di qualche consiglio per scegliere il prestito personale su misura per te. Ma, precisamente, di cosa parliamo?

Il prestito personale rientra nell’alveo di quei prestiti, definiti “non finalizzati”, che non sono vincolati all’acquisto di un bene o alla fruizione di un servizio specifici. La restituzione, com’è facile intuire anche per i meno esperti, prevede l’applicazione di interessi fissi o variabili, a seconda dei casi, nonché di oneri/costi addizionali indicati nel T.A.E.G. Molta carne a cuocere? Niente paura, poco alla volta cercheremo di soddisfare tutte le tue curiosità.
 

Quali sono i requisiti per ottenere un prestito?

I parametri da soddisfare per ottenere un prestito variano a seconda della sua natura. Sono individuabili, ad ogni modo, dei requisiti minimi che valgono per ogni tipologia di prestito, riassunti di seguito:

  • Nella quasi totalità dei casi è necessario avere un’età che va dai 18 ai 70 anni. Esistono, tuttavia, delle eccezioni che rappresentano, dunque, la minoranza. È fondamentale essere in possesso di un lavoro e di un reddito dimostrabile. 
  • Bisogna essere residenti nel territorio italiano. 
  • È necessario risultare titolari di un conto corrente in banca. 
     

In quali casi il prestito personale viene rifiutato?

Soddisfare tutti questi requisiti, ad onor del vero, potrebbe non essere sufficiente, nella misura in cui la banca o l’istituto al quale ci si rivolge, tendenzialmente, valuta autonomamente se concedere o meno il finanziamento, sulla base di quelle che sono le proprie politiche di rischio ma anche e soprattutto a seconda di una previsione sull’affidabilità creditizia di colui che richiede il prestito.

Questo perché, grazie all’ausilio di software statistici, l’ente creditore si assicura di non superare un certo livello di clienti insolventi. Esistono, in tal senso, dati statistici forniti dalla CRIF (Centrale dei Rischi) grazie ai quali è possibile venire a conoscenza di eventuali ritardi o mancati pagamenti del debitore durante i finanziamenti precedenti.

In sintesi, dunque, il prestito personale viene rifiutato qualora tutte queste documentazioni evidenzino una insufficiente capacità di rimborso del richiedente. Un altro motivo fortemente penalizzante ed invalidante ai fini dell’ottenimento è l’esistenza di un finanziamento parallelo “in essere”, qualora la somma totale delle due rate mensili andasse a superare il 33% del proprio reddito.
 

Su che base si valuta un prestito? Occhio alle brutte sorprese

Conosci TAN e TAEG? Sono i principali indicatori del prestito personale, ovviamente se non vi si presta attenzione. Di cosa si tratta? Lo vediamo subito:

  •  Il TAN (Tasso Annuale Nominale) rappresenta il tasso di interesse che, espresso in termini percentuali su base annua, viene applicato all’importo finanziato e concorre nel determinare la quota di interesse che, unita alla quota capitale mensile, va a costituire l’importo complessivo della rata di rimborso. 
  • Il TAEG (Tasso Annuale Effettivo Globale), a differenza del TAN, comprende eventuali oneri accessori a carico del cliente, come le spese di istruttoria, e rappresenta pertanto una misura del costo complessivo dell’intero finanziamento (interessi + costi + oneri accessori). 

Tra i due il TAEG è l’indicatore più importante. Perché? Consente il confronto delle varie offerte di finanziamento a parità di durata ed importo. Ne deriva, per ovvia logica, che nella scelta del proprio prestito personale sia opportuno non lasciarsi “ingolosire” da TAN particolarmente convenienti, perché si tratta di un indicatore assolutamente parziale che non tiene conto degli oneri accessori, i quali incidono invece in maniera assai significativa.
 

Cosa succede se si ritarda il pagamento o si salta una rata del prestito?

Nel momento in cui si chiude un contratto di finanziamento la cosa importante è che le rate mensili vengano rimborsate in modo puntuale e preciso, senza alcuna eccezione. Se anche una sola volta ciò non avviene, infatti, la banca o l’istituto erogatore del credito può avvalersi del diritto di rescindere il contratto in modo unilaterale a danno del cliente il quale si ritrova a pagare tutte le spese bancarie, di protesto e di tutti i costi sostenuti dall’ente finanziatore per favorire il recupero delle somme spettanti, oltre ovviamente alle penali di specie che possono essere molto salate.

Come se non bastasse, infine, il cliente che non esaudisca la sopra citata rata può essere segnalato e risultare, da quel momento in avanti, come cattivo pagatore, con inevitabili ripercussioni sulle future ambizioni di ricevere capitali in prestito. Il credito futuro, insomma, diventerebbe un lontano miraggio.
 

È possibile estinguere anticipatamente il finanziamento?

Nel giugno del 2011 il decreto legislativo numero 141/2010 è entrato in vigore, modificando la normativa sul credito al consumo ed introducendo importanti novità sul terreno della trasparenza e del diritto di recesso del cliente.

Prima dell’attuazione di questo provvedimento al consumatore del servizio era consentito il recesso solo nel caso in cui il contratto di finanziamento fosse stato sancito a distanza o comunque non nei luoghi commerciali dove opera il rivenditore. Cosa è cambiato? Oggi il cliente gode di un prezioso diritto di recesso, da esercitare entro due settimane (14 giorni) dal momento della stipula del contratto, che non prevede alcun obbligo di motivare tale scelta.

La procedura è semplice, basta inviare una raccomandata di andata e ritorno alla banca o all’istituto che ha concesso il finanziamento. Nell’eventualità nella quale il prestito fosse già stato tecnicamente erogato, al cliente restano 30 giorni di tempo per effettuare la restituzioni (con gli interessi maturati ed eventuali tasse), senza dunque subire alcuna penale.
 

Prestito personale: la soluzione che fa per te è a portata di mano

Questo articolo dovrebbe esserti stato utile a capire come muoverti per ottenere un prestito personale nel modo “giusto”, evitando cioè le tante insidie che spesso rappresentano un ostacolo o nella peggiore delle ipotesi una beffa per i tuoi progetti.

Vuoi andare sul sicuro? Non lasciare nulla al caso, fai la scelta giusta!

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